“Essere piuttosto un pezzo di giada che una tegola intera di argilla” Nei proverbi cinesi, come in questo, la giada è spesso utilizzata come metafora per simbolizzare l’onore e la virtù. E in modo particolare qui indica anche immortalità e valore in relazione al racconto che vi sta dietro. Dunque abbiamo deciso di iniziare la nostra recensione con...
<<Mi creda [...] la vita è una battaglia continua e ogni giorno avrà un mostro diverso da sconfiggere. Prima o poi si abituerà. In bocca al lupo.>> Rebecca ha venticinque anni e già la vita inizia a starle stretta così come le persone con le quali non instaura mai veri rapporti. La motivazione dietro tale atteggiamento freddo e...
Conoscete Antos Cosmetics? Avete mai partecipato ad un loro evento presso una Bioprofumeria? Noi abbiamo partecipato per il secondo anno all'evento organizzato presso il Bio Make up Shop di Catania, la nostra bioprofumeria di fiducia! Se volete leggere l'articolo dello scorso anno lo trovate qui. Oggi, invece vi racconteremo l'esperienza di quest'anno. La Rossa ha partecipato facendo da assistente...
Esiste un confine tra giusto e sbagliato? È possibile trovare sollievo per i propri dolori nascondendosi dietro ad una menzogna? Sono tante le domande che nella vita ci portano ad un bivio, dove la scelta non è affatto facile come sembra. È ciò che la Stedman ci insegna nel suo bellissimo romanzo, La luce sugli oceani, edito da Garzanti. Il...
Bisogna morire per poter rinascere. Lasciare il vissuto per scrivere il futuro, liberare il vecchio affinché il nuovo possa trovare lo spazio necessario. Ed è un circolo continuo. Quello che oggi risulterà nuovo presto si trasformerà in zavorra di cui ci libereremo per alleggerire il percorso dell'esistenza. La rigenerazione. La vita non è sempre come ce la siamo...
Il mare, il sole e i tuffi...sì noi li sogniamo già. Ecco perché vi parliamo di un brand che ci fa pensare a tutto questo. Si tratta di Maria Guaranà, un brand nato in Brasile, nello stato di Santa Catarina, con il desiderio di produrre bikini che riflettano la femminilità e la bellezza delle donne garantendone anche la...
"Vado verso la natura per essere cullato e guarito, e avere i miei sensi messi in ordine." La Natura per tutti noi è tutto ciò che associamo alla pace, alla freschezza, alla purezza e alla serenità, eppure spesso ci dimentichiamo di lei, la calpestiamo, cerchiamo di piegarla ad un ordine umano a lei contrario. È bello, però, scoprire...
Sibari, una della colonie greche più antiche fondate sul nostro territorio italiano, ci ha lasciato preziose testimonianze di un passato che desta tutt'oggi uno straordinario interesse tra archeologi e studiosi di ogni dove. E se si mettesse insieme il suo aspetto archeologico, il suo fascino attuale e un buon libro pieno di ricerche e mistero? Nasce così il...
Questa è la vita degli uomini: l'uomo è una specie di tabula rasa e tutto ciò che lo tocca o con cui entra in contatto, diventa parte, in positivo o negativo, del suo essere. Siamo spugne, assorbiamo gli input che i nostri organi sensoriali captano dall'esterno e da cui siamo cambiati irrimediabilmente.
Sono le cosiddette esperienze a renderci le persone che siamo una volta raggiunta una certa età, che siano belle o assolutamente negative segnano le nostre esistenze e condizionano le nostre scelte. Questo ci insegna Emma Braccani, la protagonista dell'omonimo romanzo di Giulia Bacchetta.
È solo una ragazzina di quattordici anni, cosa potrà mai saperne della vita e dell'esperienza, si direbbe. Nulla, in circostanze normali, ma la sua famiglia non ha nulla della normalità delle altre famiglie: il padre ha un'amante, la madre è succube degli ordini di lui e ne subisce le violenze, lei e sua sorella Marta devono sottostare a regole e punizioni come fossero ad Alcatraz. Questo precario equilibrio perdura finché tutti iniziano a procedere per via legali (divorzio, denunce, assistenti sociali e avvocati), purtroppo in un contesto così invaso dalla corruzione che diventa impossibile sperare che la verità possa vincere alla fine.
È solo una ragazzina di quattordici anni, cosa potrà mai saperne della vita e dell'esperienza, si direbbe. Nulla, in circostanze normali, ma la sua famiglia non ha nulla della normalità delle altre famiglie: il padre ha un'amante, la madre è succube degli ordini di lui e ne subisce le violenze, lei e sua sorella Marta devono sottostare a regole e punizioni come fossero ad Alcatraz. Questo precario equilibrio perdura finché tutti iniziano a procedere per via legali (divorzio, denunce, assistenti sociali e avvocati), purtroppo in un contesto così invaso dalla corruzione che diventa impossibile sperare che la verità possa vincere alla fine.
La sensazione principale che questo romanzo mi ha lasciato è una profonda amarezza e un senso di impotenza nel fronte a certe situazioni che purtroppo sono reali nella nostra società. Una famiglia che viene distrutta dalle azioni di un uomo violento, arrogante e assolutamente insensibile ai bisogni della moglie e delle figlie è probabilmente all'ordine del giorno ormai. Ma vivere gli avvenimenti, attraverso le parole di una ragazzina intelligente e perspicace e allo stesso tempo piena di timori, catapulta in un mondo di sofferenza tra l'adolescenza spezzata e il desiderio, spesso represso, di spensieratezza giovanile.
Ecco perché la frase per eccellenza di Emma, nonché titolo del libro, è "Perché io non posso": la ragazzina non va alle feste, rinuncia alle uscite con i compagni, evita di instaurare relazioni più forti con le amiche e sopratutto con i ragazzi. Anche quando qualcuno di speciale si accorge di lei, la necessità di nascondere la propria storia e i propri sentimenti è più forte.
Ho amato così tanto questa ragazzina capace di capire di più di tutti gli altri, di essere più sagace persino degli adulti, e di imparare a badare a sé stessa, tanto quanto ho odiato Roberto, il padre, figura che non può neanche essere definita uomo. Mi è rimasta impressa la frase che Emma pronuncia davanti alle assistenti sociali, riferendosi al padre:
"Se adotti un cane pensi che sia sufficiente dargli una ciotola di cibo e un po' d'acqua fresca? Che non serva altro?"
Ci sarebbe davvero tanto da dire su questo bel romanzo, ma per non dilungarmi troppo e svelare il resto della storia concludo qui. Vorrei elogiare Giulia Bacchetta per la sua autopubblicazione che rende questo romanzo speciale, perché è il frutto della bravura di una donna che da sola è riuscita ad essere scrittrice e editor di una storia ben scritta. E in ultimo la ringrazio per avermi dato l'opportunità di conoscere la sua Emma e di condividere con lei emozioni e sofferenze, immedesimandomi come non pensavo di poter fare.
Vi lascio con un'ultima citazione dal romanzo, che riassume a pieno una prospettiva della vita che condivido:
"Nel corso della mia vita ho conseguito diverse lauree: in filosofia, in teologia, in psicologia e in lettere classiche. Per quanto possano ampliare la mente e lo spirito, ricorda che siamo uomini e nessun libro o titolo potrà sostituirsi alla capacità di capire il mondo e gli uomini che solo un cuore buono è in grado di avere".
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