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Once upon a Dream di Melissa Spadoni - recensione

16:41

Il paesino inglese di Castle Combe è un'oasi di pace per chiunque si trovi a passare da lì. Viverci? Tutta un'altra storia, almeno per la giovane Briar Rose che non riesce ad avere una vita sociale al di fuori del rapporto con gli zii e... un'alpaca!
Ecco perché quando compare il bel Phillip in sella a una lussuosa Audi il cuore di Briar sembra quasi risvegliarsi dal torpore. 
Ma potrebbe mai "il principe della cosmesi" di Londra provare un qualsiasi interesse per la "contadinella" di paese che serve i tavoli nella sala da té di famiglia? 
 
Stiamo parlando di Once upon a Dream di Melissa Spadoni, retelling de La bella addormentata nel bosco
 
Prezzo cartaceo 15€/ Prezzo e-Book 0,99€ (offerta a tempo limitato) poi 2€ per un totale di circa 400 pagine.
Castle Combe
 
Inspiro a fondo il profumo tipico della campagna inglese durante la primavera: pioggia, erba appena tagliata e terra umida. Allargo le narici e mi riempio i polmoni, sospirando quando individuo una scia proveniente da tutti i fiori selvatici, i narcisi e bluebells, che nelle ultime settimane hanno iniziato a riempire i campi e prati della contea del Wiltshire, dove vivo. 
 
L'ambientazione scelta dall'autrice è questo piccolo paese inglese realmente esistente, che conta circa 350 abitanti. Ci è bastato osservare qualche foto per associarlo al bosco in cui Aurora ovvero La Bella Addormentata vive per parecchi anni insieme alle tre fatine. 
Qui regna serenità e pace, ci si conosce tutti e si vive in sintonia con gli animali, anche i più insoliti come gli alpaca. Basta leggere le parole dell'autrice per respirare questa atmosfera bucolica. 
 
Chi è Briar?
 
Quando c’era da fare la fila per il coraggio e l’audacia, io ero in quella per ricevere una passione spropositata per i libri e il feticismo delle favole e dell’amore romantico. 
 
Briar è una ragazza "acqua e sapone". Le piace leggere e perdersi all'interno di storie romantiche senza mai averne vissuta davvero una. Un po' ingenua, ma anche sicura di ciò che le piace o le piacerebbe fare: ad esempio allontanarsi un po' da Castle Combe per vivere a pieno la sua vita e magari incontrare nuove persone. Peccato che dopo l'incidente gli zii non le permettano di allontanarsi molto da casa... 
 
E i suoi zii? 
 
Del genere maschile, in particolar modo. Non fanno che ripetermi che non devo parlare con gli 
sconosciuti. Che devo diffidare di chiunque incontri e che non conosco. Anche se sono più che maggiorenne. So che questa loro morbosità è legata al mio particolare passato, ci tengono alla mia sicurezza.
 
 
Le tre fate della fiaba qui non sono altro che i tre zii di Briar: Fleur, Freda e Neil, diminutivo di Serene. Se dovessimo definirli ci verrebbero in mente parole come: colorati, chiassosi, amorevoli e sempre presenti. 
È a causa dell'incidente di Briar che temono costantemente per la sua vita e le impediscono di essere davvero libera come vorrebbe. Eppure il loro istinto potrebbe non essere tanto sbagliato...
 
L'amore per Phillip 
 
Non so come spiegarlo meglio, ma è una sensazione feroce. 
Mi fa sentire come se fossi sveglia per la prima volta dopo un sonno durato almeno cento anni. Intorpidita ma vigile, pronta ad aprire gli occhi, a correre…
 
La reticenza di Briar per Phillip nasce proprio dalle continue raccomandazioni degli zii, eppure c'è una dolcezza e un'eleganza con cui quel ragazzo si insinua pian piano in lei che non può sottrarsene.
Sembra come se avesse sempre vissuto in uno stato di sonno e adesso le sue parole e il suo tocco le hanno restituito la vita. Tra l'altro il loro incontro accidentale sembra quasi voluto dal destino...
 
Lo stile 
 
Abbiamo avuto sin da subito l'impressione che la scrittura di Melissa Spadoni fosse una coccola, una fiaba per adulti raccontata per chi non ha mai smesso di sognare quell'amore che i cartoni animati della Disney ci hanno sempre mostrato. Le sue parole scorrono piacevolemente durante la lettura e accompagnano il lettore alla scoperta graduale di tutte le sfaccettature della storia.
Trasformare "La bella addormentata nel bosco" in una "fiaba moderna" non era una sfida semplice, eppure l'autrice è riuscita a incastrare tutte le sue componenti per rimodellarla in una storia del tutto nuova.
Abbiamo trovato davvero carino l'utilizzo di termini che rimandano alla fiaba come "Sleeping Beauty" per l'azienda di cosmesi di lui o "l'Arcolaio" per la sala da té di lei o ancora i nomi rivisitati ma sempre coerenti con gli originali della fiaba. 
 
PS. Grazie per la citazione del "cucno", noi a volte lo utilizziamo tra noi e in famiglia! 
 
Non ci resta che ringraziare Melissa per la copia in anteprima e per averci regalato un romanzo diverso dal solito, ci ha davvero fatto piacere leggerlo! 
 
 
Serie Once Upon a Series
 
Il romanzo è parte di una serie che ha preso vita grazie all'impegno di quattro diverse autrici: si tratta di retelling di quattro fiabe diverse. 

Trovi qui la recensione dei precedenti, nell'ordine di uscita:
 
Once upon a beast di Belle Landa, retelling di "La Bella e la Bestia"
Once upon a thief di Jessica Imhof, retelling di "Robin Hood"
Once upon a liar di Vivian Edwards, retelling di "La sirenetta"
 
 
Alla prossima lettura! 

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