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Ritratto di dama - recensione

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Capita talvolta di inseguire un sogno impossibile o difficilmente realizzabile, di amare un'idea che forse non si concretizzerà mai. Ma se il desiderio per quella probabile illusione è così forte, come si può gettare la spugna rassegnati?
Il sogno di Guillaume, giovane pittore parigino, è nascosto tra le stanza del Musée du Louvre, lì dove giacciono migliaia di opere d'arte. Ma è nell'Ala Denon che con sguardo fisso e determinato la Belle Ferronière scruta ogni spettatore cogliendone frasi e reazioni e ispira amore al giovane uomo. Come si fa ad essere innamorati di un quadro dipinto secoli prima? Come si può credere di poter trovare un giorno quella donna, ancora in vita, e vivere la vita insieme a lei? Eppure Guillaume ci crede davvero e sa che se non potrà averla, allora non sarà di nessun'altra.
Finché nella notte di San Lorenzo una strana donna appare dinanzi al pittore e sembra lei in tutto e per tutto. Come sia possibile non è chiaro e come possa la donna trascorrere con lui piacevoli ore di conversazione tra le vie parigine è ancora più enigmatico.

È questa la storia che riempie le pagine del romanzo Ritratto di dama di Giorgia Penzo, edito da CartaCanta.


Spesso un museo viene visto solo come un "grosso contenitore di antiquariato" da parte di chi non coglie il denso valore storico-artistico e magico che vi risiede. La sua magia nasce dalle opere prodotte per mano di uomini che hanno attraversato secoli e secoli e che adesso noi possiamo ammirare dando loro un valore aggiuntivo. Ed è da questa particolare atmosfera che può nascere la sensazione che un'opera non cessi di vivere dopo la chiusura dell'edificio che la ospita.

Che cosa rimane di un museo quando l'ultimo visitatore varca la soglia dell'uscita? [...]
Nell'oscurità del museo deserto le statue nude si scoprono pudiche. I colori sui dipinti scrocchiano , le tavole scricchiolano, le tele garriscono come le vele di un'ammiraglia, mentre le cornici d'oro le bloccano in un abbraccio senza scampo. [...] Infiniti idiomi, stili, culture, influenze, quando cala il sipario, celebrano l'eternità. L'uomo non può assistere a questo spettacolo. Non è in grado di coglierlo, né riuscirebbe a comprenderlo. [...]
Le opere vivono se sono state amate.[...]
E allora può capitare che, in un'ala dove tutto sembra obbedire a un rigido progetto, un ritratto, con inaudita mitezza, volga lo sguardo altrove.

Ma come si fa ad innamorarsi di un'idea? Come può l'amore trascendere non solo tempo e spazio ma, addirittura, la razionalità fino al punto di innamorarsi di un dipinto? Guillaume lo ritiene  possibile e anche perfettamente spiegabile. E solo il perseguimento fermo del proprio desiderio può davvero donare la felicità.

<<Dicono che l'amore trascenda lo spazio, il tempo e addirittura la realtà. È lui a scegliere noi, non il contrario>>.

<<Beh, ragazzo della mansarda, non ti sbagliavi. La felicità bisogna avere la pazienza di aspettarla. Arriva a cavallo di un guscio di lumaca, ma arriva. Prima o poi.>>


Ritratto di Dama (noto anche tradizionalmente come Belle Ferronnière), olio su tavola (63x45 cm), Leonardo da Vinci, 1490-1495, Musée du Louvre di Parigi

Analizzando il quadro della Belle Ferronière del Louvre, si nota chiaramente come la figura della giovane donna emerga nettamente dal fondo nero: la sua figura domina l'intero dipinto perché lei è la protagonista di quella immortalità concessagli da Leonardo. Il parapetto la separa dalla realtà immergendola in una dimensione distante ed eterna. Ed era forse ciò che il suo committente, Ludovico il Moro, aveva chiesto al noto pittore per la donna ritratta. Ma si può desiderare una vita immortale per sempre? Si può accettare di mantenere sempre la stessa posizione, ascoltare e vedere la vita fluire davanti a sé e non poter neanche volgere lo sguardo altrove? Fino a quando la bellezza esteriore può essere abbastanza, se l'anima non trova pace?

Ella ambiva all'amore, ma lo cercava nei posti sbagliati. E mentre il suo involucro splendeva di una bellezza anacronistica, dentro avvizziva.

Ecco che il tempo si inserisce così nel racconto, inesorabile come sempre, e il tempo di Elle per compiere la sua scelta diminuisce sempre più. Accetterà di continuare a vivere rinchiusa tra l'oscurità bidimensionale di una cornice o proverà ad amare la vita e correre il rischio di imbattersi in delusioni e difficoltà varie?

Amore, arte, bellezza, tempo e immortalità sono le cifre caratteristiche del romanzo e insieme si intrecciano per dare vita a un'atmosfera magica e idilliaca.



Leggetelo, non ve ne pentirete!
Noi ringraziamo infinitamente la scrittrice per averci consentito di leggere il suo romanzo e scriverne una recensione.

Questi prodotti ci sono stati inviati a scopo valutativo. 
 Non percepiamo alcun compenso dall'azienda per la recensione, che è frutto della nostra esperienza e opinione personale.

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12 commenti

  1. Wow sembra davvero molto interessante! Gran bella recensione :)

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  2. Mi hai riportato in un altra epoca ♥️ Sarà il mio prossimo acquisto

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  3. Non conoscevo questo romanzo ma mi hai incuriosita *-*

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  4. Che recensione... i miei complimenti... ora sono curiosa

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  5. Sembra davvero un bel libro,adoro le vostre recensioni sono proprio scritte bene!

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  6. Una trama intrigante e un'ambientazione unica!

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  7. Adoro la trama, dev'essere davvero un libro interessante! Ottima recensione 🌹

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  8. Io non sono un'appassionata di arte, l'ho studiata tanto in triennale, ma con questo articolo mi avete incuriosita.

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  9. Bella recensione, mi hai incuriosito, voglio leggerlo
    Alessandra

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  10. Sembra davvero molto interessante questo libro. Ho quasi finito quello che sto leggendo e penso che lo acquisterò

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  11. Sembra davvero stupendo, proprio il genere che piace a me! Voglio assolutamente leggerlo, grazie per avermelo fatto scoprire :)

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  12. Per un attimo la mente è volata in un'altra epoca, questo libro sembra davvero trasportante *.*

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